IL SOLDATO SICILIANO
Il racconto è ambientato in una capanna dove la voce narrante ha trovato ricovero prima di partire per Roma. Lo spazio temporale è quello di una sola notte, è buio, fa freddo e piove. Nei dintorni infuria la guerra, con le bombe e tutte le sue atrocità. Intorno alla capanna si sentono i rumori dei carriaggi dei tedeschi che occupano le strade e i paesi della campagna. All'improvviso nella capanna entra un soldato italiano, un omone con la divisa logora e con in mano una lampada. La voce narrante, spaventata, vorrebbe cacciarlo via, ma egli inizia a raccontare la sua storia ed ella riconosce l'idioma siciliano, uguale a quello che parlava suo padre. Il soldato ha uno scopo, ovvero quello di farsi colpire e morire per raggiungere la figlia, morta suicida molto giovane per sfuggire alle avances del figlio del maresciallo presso il quale era andata a servizio.
Secondo la leggenda, coloro che si uccidono non possono riposare in alcun luogo, seguitano a vagare intorno alla casa da cui si staccarono con violenza. Vorrebbero manifestarsi ai loro cari, ma non possono. Il soldato spera di morire per poter tornare come fantasma nella sua umile casa in Sicilia, chiarirsi con sua figlia e prenderla in braccio, come quando era piccola. La mattina successiva la voce narrante si sveglia e si chiede se il soldato della sera precedente era un uomo in carne ed ossa o se è stato solo un sogno.
Anche in questo racconto l'autrice affronta il tema della morte, inserendo elementi onirici, simbolici e fantastici.
Accedendo al link sotto indicato è possibile leggere questo racconto in versione integrale.
David Fullah; jonathan Gioè; Giuseppe Caruso 2ea
Secondo la leggenda, coloro che si uccidono non possono riposare in alcun luogo, seguitano a vagare intorno alla casa da cui si staccarono con violenza. Vorrebbero manifestarsi ai loro cari, ma non possono. Il soldato spera di morire per poter tornare come fantasma nella sua umile casa in Sicilia, chiarirsi con sua figlia e prenderla in braccio, come quando era piccola. La mattina successiva la voce narrante si sveglia e si chiede se il soldato della sera precedente era un uomo in carne ed ossa o se è stato solo un sogno.
Anche in questo racconto l'autrice affronta il tema della morte, inserendo elementi onirici, simbolici e fantastici.
Accedendo al link sotto indicato è possibile leggere questo racconto in versione integrale.
David Fullah; jonathan Gioè; Giuseppe Caruso 2ea
Storia molto interessante anche per la capacità della scrittrice Elsa Morante di unire il dopoguerra (dato che il racconto è stato scritto nel 1945) ad un concetto extraterreno (quando nel racconto viene citato lo spirito di Assunta, la figlia del soldato)
RispondiEliminaMi piace la storia..ottimo lavoro
RispondiEliminaStoria motlo interessante,e sei stato molto riassuntivo fin troppo direi...,continua così e migliorerai...
RispondiEliminaAh volevo aggiungere che hai dimenticato di linkare il racconto in versione integrale,comunque,ottimo lavoro.
bè si forse mi sono dimenticato del link.. ma per quanto riguarda il riassunto non sono d'accordo la trama è quella non è che posso inventarmi delle cose che nel brano non ci sono
Eliminabella storia ! un po triste ma è bella lo stesso e sono d'accordo con lashita moragodage
RispondiEliminaBella storia! continua così!
RispondiEliminalavoro molto rattristante e commuovente....continua cosi che vai bene.....
RispondiEliminami piacciono molto i racconti di antologia bravii
RispondiEliminaSi bel lavoro poteva essere svolto meglio con delle immagini pero e molto bello cosi bravo..
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